Elezioni Valsamoggia 2019: sapere chi sei per sapere dove andare

Il contesto

Valsamoggia è un comune nato dalla fusione di più comuni nel 2014 in provincia di Bologna. Ha una natura molto particolare, frammentata in piccole comunità e, sebbene abbia più di 30.000 abitanti, ha un consiglio comunale di soli 16 consiglieri comunali (diventeranno 24 alla prossima amministrazione).

La situazione politica alle elezioni del 2014 ha restituito un centrosinistra molto forte (ben oltre il 50% dei consensi), una lista civica di sinistra molto competitiva (quasi il 20%), M5S al 15% e centrodestra sotto il 10%.

Il nostro candidato è Luca Grasselli, 40enne con famiglia, cattolico, tesserato PD, lavora a Bologna presso un editore. È alla sua prima candidatura al Consiglio Comunale, presidente uscente del neonato municipio di Bazzano (uno dei cinque municipi di cui Valsamoggia è composta e uno degli ex comuni).

Sogna di arrivare in consiglio comunale con un numero importante di voti, motivo per cui si rivolge a noi. Parte da una buona base di 90 preferenze prese nel 2014, cosciente però che il territorio di Bazzano, sua principale comunità, è uno di quelli in cui la fusione è stata accolta meno favorevolmente e la civica di sinistra è più forte.

Il nostro lavoro

Abbiamo iniziato analizzando la rete sociale di Luca, la sua posizione nel partito, nel suo paese, nella quotidianità delle relazioni, trovandoci davanti a un ottimo candidato: il suo utilizzo dei social è autoironico, informativo ma non disdegna la critica politica nazionale o la condivisione di pezzi di vita di ogni giorno. Tiene un profilo adatto al suo ruolo istituzionale e si è fatto carico di problemi e progettualità nell’arco dei 5 anni del suo mandato, con l’obiettivo di far funzionare il più possibile la nuova istituzione che ha sostituito la municipalità di Bazzano. Lascia trasparire una certa indipendenza dal partito, pur facendone parte, e grande amore per la sua terra.

Insieme a Luca abbiamo deciso di tralasciare Twitter e Instagram, nonostante lui ne faccia uso, concentrandoci sul canale di Facebook: l’imperativo, rispetto alla scelta dei social, è di rimanere coerenti con se stessi ma anche di capire quale sia il mezzo migliore per raggiungere le persone a cui si vuole parlare. Non c’è bisogno di strafare: pochi post mirati nei momenti giusti della campagna.

Il grosso del lavoro svolto si è però concentrato sul territorio, con incontri faccia a faccia e con la stesura di una fitta agenda personale. Ci siamo aiutati con lo strumento della mappatura relazionale, grazie alla quale abbiamo individuato più di 600 nominativi che potevano essere contattati.

Grazie alla mappatura abbiamo anche potuto capire quali persone avrebbero potuto portare problematiche o avere influenza particolare su una o più comunità: a loro abbiamo dedicato una lista a parte con lo scopo di raccogliere particolari temi di interesse con più immediatezza.

Questo lavoro preliminare di individuazione e di raggruppamento dei propri contatti è stato fondamentale per capire come rivolgersi ai singoli, che messaggio portare loro e da chi, eventualmente, farsi aiutare nel fare da tramite. La mappatura ha aiutato Luca ad esprimere al meglio il proprio potenziale, permettendogli di capire la propria posizione nella sua comunità e sviluppare un percorso mirato alla raccolta del consenso.

Essendo il nostro candidato un lavoratore e padre, abbiamo dato una priorità ai contatti basata su più fattori. L’ideale sarebbe stato sentirli tutti ma il tempo è una risorsa preziosa.

I risultati

In generale, il centrosinistra ha resistito molto bene a 5 anni di amministrazione, mantenendo sostanzialmente inalterato il consenso. C’è stato un indebolimento di M5S, civica di sinistra a favore del centrodestra, ma tutte le forze sono al massimo intorno al 15%.

Alla fine della campagna il nostro candidato aveva considerato come certi/molto probabili più di 300 voti: le elezioni hanno restituito un verdetto di 275 preferenze, a cui si possono aggiungere quelle annullate perché indicate sulla scheda o sulla lista sbagliata. Si posiziona quindi secondo in senso assoluto, superato soltanto dal maggiore esponente della lista civica, primo nella coalizione e nella sua lista, distanziando di 60+ preferenze esponenti di spicco (ex sindaci delle municipalità, assessori uscenti…) del Partito Democratico.

Un ottimo risultato elettorale frutto di un lavoro che, per Luca, ha significato ritrovare (ma talvolta scoprire!) una vicinanza tangibile alle persone che vivono accanto a lui. Tale risultato, per consolidarsi nel tempo, dovrà essere coltivato anche al di fuori delle urne, portando avanti un percorso di fiducia costruito negli anni, e non solo nei pochi mesi di lavoro per la campagna.